17 FEBBRAIO 2026 –
Quale direzione sta prendendo Milano? E quale città vogliamo abitare nei prossimi anni? Sono le domande che hanno guidato l’incontro promosso dall’associazione Amici della carità sabato 7 febbraio 2026, nella sede di via Trasimeno, a Milano. L’invito ha riunito rappresentanti del territorio e protagonisti della vita sociale e culturale del Municipio 2 e non solo. Tra i presenti anche il presidente dello stesso Municipio 2, Simone Locatelli.
L’appuntamento ha preso le mosse dalla lettera alla città di don Virginio Colmegna, “Sogno, memoria e profezia per una città che ricomincia dai più fragili“, che invita a rimettere al centro poveri, anziani, giovani e persone con disabilità come criterio per ripensare politiche e relazioni.
Da qui si è aperto un confronto su dove stia andando Milano: un’area metropolitana dinamica e attrattiva, ma segnata da crisi abitative, solitudini crescenti e disuguaglianze.
Nel corso dell’incontro Maria Grazia Guida ha proposto l’intervento “Siamo tutti fragili — ed è da qui che nasce il futuro”. La fragilità, ha sottolineato, non è un’eccezione, ma una condizione che attraversa ogni persona e oggi anche i sistemi economici e sociali. Di fronte a crisi globali e trasformazioni profonde, nessuno è autosufficiente: per questo la fragilità non va negata, ma riconosciuta e governata, costruendo cooperazione e responsabilità condivisa.
Dal dibattito è emersa l’urgenza di una politica capace di prevenire, investire nelle persone più deboli e rafforzare le reti di comunità. Non una città che esclude, ma che si prende cura per crescere. L’incontro ha rilanciato l’impegno a proseguire un confronto aperto tra istituzioni, associazioni e cittadini per immaginare insieme una Milano più giusta e solidale, capace di trasformare le proprie vulnerabilità in futuro condiviso.

