Un momento partecipato e ricco di contenuti, che ha confermato come immaginare la città del futuro significhi, prima di tutto, investire nella dimensione culturale e nella cura delle relazioni, con particolare attenzione a chi vive condizioni di fragilità. Lo scorso 18 aprile, presso l’auditorium “Massimo Toschi” di Fondazione SON, si è tenuto un significativo momento di incontro e riflessione promosso dall’associazione Amici della carità insieme al Centro Studi Assenza. Al centro dell’appuntamento, un tema di grande attualità: il ruolo dell’arte e della cultura nella costruzione della “città a venire”, ovvero la capacità di immaginare e dare forma alla comunità di domani.
Ad aprire l’incontro è stato il presidente degli Amici della carità, Giovanni Zais, che ha introdotto il senso dell’iniziativa soffermandosi anche sul luogo ospitante, il villaggio “Abitiamo il futuro” di Fondazione SON, richiamato non solo come spazio fisico, ma come simbolo e punto di riferimento, capace di accogliere e generare dialogo e cultura a partire dalla fragilità e dalla disabilità.
A seguire, Susanna Verri, responsabile del Centro Studi Assenza, ha presentato il lavoro dell’associazione, ripercorrendone la storia sin dal 1980. Il suo intervento ha messo in luce l’impegno costante nella ricerca e nella promozione culturale, introducendo al contempo il tema della città futura. La riflessione è stata accompagnata dalla proiezione del video Le sostituzioni assenti, di Aurelio Colombo, da opere in-Assenza di Paolo Ferrari, realizzato per offrire spunti visivi e narrativi sul concetto di “città a venire”.
Le conclusioni sono state affidate a Simone Locatelli, presidente del Municipio 2, che ha sottolineato quanto la bellezza, l’arte e la cultura rappresentino strumenti fondamentali, oggi più che mai, soprattutto per le persone più fragili.
L’incontro si è concluso con l’intervento di Maria Grazia Guida, che ha ribadito il valore di iniziative capaci di mettere al centro la persona attraverso la cultura: proprio questa dimensione può contribuire concretamente al miglioramento della qualità della vita, favorendo inclusione, crescita personale e benessere.

