1 DICEMBRE 2025 –
di Gianni Zais, presidente dell’Associazione Amici Casa della carità
Quella dello scorso 1 dicembre è stata davvero una bellissima serata. Ci siamo ritrovati all’auditorium “Massimo Toschi” di Fondazione SON, in via Trasimeno a Milano, che ospita anche la nostra sede, per un momento conviviale che ha saputo unire memoria, amicizia e desiderio di futuro.
Erano presenti tanti soci storici, ma anche molte persone nuove, che hanno voluto conoscere più da vicino la nostra associazione. Con loro abbiamo condiviso il racconto di un anno intenso, il 2025, che ha segnato il cambio di nominativo, da Amici Casa della carità ad Amici della carità. Attraverso alcune slide abbiamo ripercorso le attività svolte: i progetti, le iniziative culturali, le collaborazioni e, soprattutto, l’impegno quotidiano nel territorio accanto ai più fragili, agli anziani, a chi ha bisogno di un sostegno o semplicemente di una presenza amica.
Durante la serata hanno portato la loro testimonianza anche i volontari del progetto “Adriano Sicura”, che rappresentano bene lo spirito dell’associazione: quello di un gruppo che lavora insieme per costruire legami e solidarietà nel quartiere.
È stato anche un momento di continuità e passaggio: tutto il nuovo Direttivo si è presentato ai soci. Particolarmente intensa è stata la proiezione del video con l’intervista di Maria Grazia Guida a Maris Martini, sorella del cardinale Carlo Maria, realizzato in collaborazione con un nostro socio, Biagio Coscia. Un ricordo che ci riporta alle radici profonde della nostra storia: l’ispirazione che ha dato vita alla Casa della carità e che ancora oggi anima il nostro cammino.
In tutto, eravamo una quarantina di persone, e l’atmosfera è stata serena, partecipe, piena di calore. Tutto è andato per il meglio, in un clima semplice e autentico. Abbiamo lasciato la sala con la sensazione di essere una comunità viva, pronta a continuare il suo impegno per una città più accogliente, più giusta, più umana. Perché, come ricordiamo spesso, la cultura e la solidarietà sono ciò che rendono migliore ognuno di noi e il territorio in cui vive.

